Sunday, June 26, 2005

Sunday, January 23, 2005

Ovviamente ho un casino di cose da raccontare, ma qui le cose sono partite in maniera... pesante. Ho tanta voglia di dormire! (Chissà se è un brutto segno, essere messa già così?)

Comunque, intanto che mi sono piazzata sul divano con il portatile e mucchi di libri tutt'intorno, grazie a Lorella & C. ho la quinta serie di Buffy che mi fa compagnia. Arrivata poi giusto in tempo, perché ieri è venuta la bufera--tuttora in corso, a dire la verità. E quindi per cercare di farmi perdonare almeno un po' per il mio silenzio, offro qualche foto scattata pochi minuti fa.

Iniziamo con la vista dal livello superiore, guardando di fronte:


Se invece giriamo lo sguardo un po' verso il basso, ecco cosa si vede:


La striscia di neve che si vede in basso è quella accumulata contro la finestra:


Non credo di essere mai stata così contenta di non avere la macchina:


Continua a nevicare anche adesso, non come ieri ma comunque in maniera abbastanza decisa. Dario ha riso ieri quando gli ho detto che le previsioni erano di un piede di neve...

Come bonus, vi faccio vedere anche la scrivania che doveva arrivare in questi giorni, ma che invece mi hanno portato un paio di giorni prima della mia partenza:


Non è bellissima? Mi piace tanto. Purtroppo le foto non rendono bene il contrasto tattile tra il legno e il metallo, che è invece la cosa che più colpisce secondo me.

Infine, ecco la mia zona lavoro. Beh, in realtà l'appartamento è così piccolo che è difficile dire dove finisce la "zona salotto" e dove inizia la "zona ufficio," ma facciamo finta:



Ho già bisogno di un'altra libreria. Non appena mi arrivano un po' di soldi, è il prossimo acquisto.

Ora, mi ributto nel lavoro. Aggiornamenti al più presto, prometto.



Saturday, January 08, 2005

Faccio una prova, qui--fate finta di niente.

Tuesday, December 14, 2004

Poco fa ho incontrato il mio vicino nel corridoio, e mi ha detto, "Accidenti, sembri proprio sfatta!"

Um. Che bello sapere che il mio aspetto corrisponde a come mi sento.

Comunque, ho finito, e sono ancora più o meno in piedi, quindi direi che per stavolta è andata bene.

Parto fra una settimana (da domani, in realtà), e non vedo l'ora.

Friday, December 10, 2004

Se sopravvivo fino a lunedì, sarà a) un mezzo miracolo, e b) finalmente la fine.

Chi mi conosce sa che sono abituata a ritmi serrati, scadenze impossibili e lavori accavallati. Ma confesso che non mi ricordo di essere mai stata ridotta così. Sono proprio sfinita.

Dall'altra parte, con l'eccezione del paper per il corso di filosofia (che è, non esagero, la cosa peggiore che abbia mai scritto in tutta la mia vita), sto andando abbastanza bene. Forse riuscirò a mettere a frutto un paio di cose che ho fatto in questi ultimi mesi.

Ma prima devo riposarmi. E prima ancora devo fare quest'ultima tirata.

Saturday, November 27, 2004

Non c'è sempre molto da festeggiare nelle settimane di festa.

Non sono andata a letto lunedì notte, perché martedì era da consegnare un grosso lavoro per il corso di Teoria. Era già tanto che ci lavoravo, ma non riuscivo ad ingranare. Lunedì sera, durante il seminario di Ricerca (cui mancavano alcuni che stavano anche loro cercando di finire il paper di Teoria), mi è venuta un'illuminazione. E' stato come se all'improvviso il tutto si mettesse a fuoco; ho capito esattamente come dovevo impostare i miei argomenti.

Purtroppo, per seguire questa felice ispirazione ho dovuto buttare via le 30 pagine già scritte. Ecco perché poi non sono andata a dormire.

Sempre durante il seminario di Ricerca, ho cominciato a sentirmi non tanto bene, con mal di gola e la testa come imbottita. Dopo la notte passata a scrivere freneticamente, martedì mattina mi sono trovata senza voce. Ho addirittura investito in un taxi per portarmi all'università (per consegnare il paper versione 2.0), e poi di nuovo a casa, perché sapevo che non ce l'avrei fatta a fare il pezzo a piedi e poi prendere la metropolitana, e viceversa, come al solito. Infatti, tornata a casa ho scoperto di avere la febbre a 38,5.

Ho passato martedì e mercoledì a sonnecchiare e trascinarmi tra il divano e il letto, senza fare assolutamente niente. Devo confessare che è stato come una vacanza, nonostante il malessere generale.

Giovedì, poi, era la festa del Ringraziamento. Non avevo la minima voglia di andare a casa di mia sorella, per tanti motivi. Esempio del perché è uno scambio che abbiamo avuto al telefono, credo martedì:

MIA SORELLA: C'è qualche piatto tipico in particolare che ti piace, o che ti manca dopo tanti anni che non passi qui il Thanksgiving? Dimmelo, così te lo preparo.
IO: Sai, a me piace tantissimo la torta di zucca. Per me è una delle cose che associo proprio con questa festa, e l'unico motivo per lasciare spazio al dessert.
MIA SORELLA: Mah, a me non piace, non la faccio mai. Ma così potrai mangiare tutto il puré che vuoi!
IO: Ah...

Comunque, ci sono andata (con il treno "economico," NJ Transit, un viaggetto di 4 ore) e sono sopravvissuta, anche se non proprio indenne. Non potrei mai descrivere in maniera fedele la casa di mia sorella, il suo modo di essere e di vivere. E poi mi sento stranamente sleale a mettere per iscritto certe cose (anche se dio sa che non ho queste stesse remore quando si tratta di lamentarmene a voce!). Basti dire che sono tornata a casa ieri, e oggi ho pulito a fondo il bagno e la cucina--non perché fossero messi male, ma perché sentivo un forte bisogno del massimo igiene.

Non mi sono ancora ripresa del tutto; ho degli strascichi di tosse e mal di testa. Ma almeno la febbre è passata. Meglio così, perché domani vengono qui alcuni miei compagni di classe, per lavorare al progetto che ci sta facendo impazzire. Lunedì arriva il cliente da Boston, e dobbiamo finire la nostra presentazione. O meglio, dobbiamo iniziare la nostra presentazione... sarà una giornata molto lunga e impegnativa.

Ormai manca poco alla fine della prima metà di questo anno accademico. Sono ancora entusiasta di tutto il lavoro che sto facendo qui, ma devo dire che non vedo l'ora di avere un attimo di pausa. Sono proprio sfinita. Questi giorni di riposo forzato mi hanno fatto un mondo di bene, nonostante il malessere fisico, ma sarà bello aver finito tutto per un po'.

Saturday, November 13, 2004

Casomai qualcuno sentisse il bisogno di vedere delle foto recenti della mia casa (compreso il mio nuovissimo, amatissimo divano, che lascio solo quando sono assolutamente costretta) ecco qua. La qualità non è granché, anche perché la mia macchina ha bisogno di pile nuove e fa delle stranezze, ma l'idea comunque si vede.

Adoro la mia casina piccolina.